Fabrizio chiede: Dolori addominali e colite spastica - Blog - Il dr. Senette risponde.

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Fabrizio chiede: Dolori addominali e colite spastica

Pubblicato da in Forum ·
Tags: colon irritabilecolite spasticadieta
Buongiorno Dr.Senette, soffro da qualche tempo di forti dolori addominali. Premetto che circa due anni fa ho sofferto per un anno intero di gastroenterite acuta. Nell'ultimo periodo alterno inoltre periodi di stipsi e forti dolori addominali con emorroidi anchecon qualche perdita di sangue.Il mio medico mi ha detto che soffro di colite spastica mi ha prescritto un integratore a base di diosmina e olio di vaselina, ma la sintomatologia è rimasta pressoché invariata, lei cosa mi consiglia?

Senette risponde:

Caro Fabrizio, la Sindrome del Colon Irritabile o Colite spastica, èuna patologia che interessa l’ultimo tratto dell’intestino, detto colon.Viene comunemente chiamata colite, termine generico per indicareuna infiammazione del colon.
Siamo di fronte al tipo di colite piùdiffusa ed in fortissimo aumento.Si calcola infatti che i malati siano più del doppio rispetto a 20 annifa. Tra i sintomi vari della Colite Spastica dominano

  1. Fastidi addominali con crampi e spasmi soprattutto concentrati nella partealta intestinale a sinistra, verso la milza,
  2. Meteorismo, sensazionedi gonfiore per presenza di aria nell’intestino,
  3. Flatulenza etensione addominale,
  4. Nausea,
  5. Cefalea,
  6. Depressione,
  7. Ansia,
  8. Stanchezza,
  9. Alitosi,
  10. Difficoltà nella concentrazioneo nello svolgimento delle normali attività quotidiane,
  11. Alterazione consistenza feci, dalla stitichezza ostinata alla diarrea alternata.


In genere questo disturbo affligge le persone sensibili, perché èacuito da una forte componente nervosa, psicosomatica. Fattori come lo stress e l’ansia, infatti, favoriscono tutte le alterazioni funzionali dell’apparato digerente, come la gastrite nervosa, ad esempio.All’origine della colite ci sono spesso anche cause di tipo metabolico, come ad esempio un’intolleranza alimentare trascurata,come quella al lattosio o al glutine, ovvero la malattia celiaca.
Un’alimentazione scorretta, abuso di alcol e di farmaci, obesità e sedentarietà sono infatti fattori indiscutibilmente predisponenti alla sindrome dell’intestino irritabile.Alcuni consigli generali che potrebbero senz'altro giovarle sono i seguenti:
fare 5 mini pasti al giorno piuttosto che 3 abbondanti, mangiare in modo leggero, masticare a lungo e bene ogni boccone e bere adeguata acqua meglio se lontano dai pasti.
Evitare inoltre tutti i cibi precotti o conservati inclusi gli insaccati e lo scatolame, i fritti, icibi stracotti, le carni sia bianche che rosse, i grassi saturi e glizuccheri raffinati, così come gli edulcoranti artificiali. Mettere al bando anche bibite gassate e bevande alcoliche, e meglio limitareanche quelle eccitanti come il caffè e le cole. Per alleviare i  sintomi possiamo aumentare l’apporto di cereali, meglio se integrali, frutta e verdura.


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