Blog - Il dr. Senette risponde.

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Lucia chiede: Pancia gonfia e difficoltà digestive

Pubblicato da in Forum · 19 Luglio 2017
Tags: gastroscopiacolonscopiaflatulenzapancia gonfia
Buongiorno Dr. Senette, sono una donna di 45 anni ,un paio di anni fa ho avuto problemi di dolori addominali, diarrea persistente e flatulenza .Ho fatto tutti gli accertamenti del caso, dalla colonscopia sino alla gastroscopia con esiti tutti negativi.Da allora soffro continuamente e in maniera sempre piu' frequente degli stessi sintomi  e il mio medico mi ha suggerito di eseguire gli stessi esami eseguiti due anni fa.
Vista la precedente esperienza negativa mi chiedo se non sia il caso di cercare la soluzione ai miei problemi magari in un cambiamento delle mie abitudini alimentari.
Lei cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente Lucia

dott Senette risponde:
Cara Lucia, gli esami a cui lei si è sottoposta sono generalmente molto utili, a diversi livelli, per la diagnosi di patologie a carico dell' apparato digerente e che possono avere nei loro sintomi anche quelli da lei descritti.
Purtroppo, entrambi hanno dei limiti nella loro capacità di disamina delle svariate patologie che interessano un apparato altamente complesso come il nostro canale alimentare.
Spesso e volentieri succede quindi che infiammazioni dello stesso se non raggiungono uno stato tale da essere diagnosticate con i mezzi a nostra disposizione passino in sordina e finiscano banalmente ignorate creando una cronicizzazione che ha spesso esiti tragici.
Per quanto riguarda la possibilità di risolvere i sui disturbi con la dieta,le rispondo assolutamente si.
La flatulenza colpisce maggiormente le donne, in particolar  modo dopo aver mangiato, specie in periodi di stress intenso e qualche giorno prima del ciclo ma non trascura neanche i maschi. Questa costante sensazione di pienezza deriva, nella maggior parte dei casi, da un accumulo di liquidi o aria nell’intestino.
La diarrea è la fisiologica conseguenza di un intestino stressato che come ultima ratio cerca di liberarsi. Le origini del disturbo vanno dal transito intestinale non ottimale (stitichezza),nel sovrappeso, nel circolo venoso linfatico non performante. Il problema è legato in maniera diretta e inequivocabile alle nostre scelte alimentari e in particolare ad: alimenti non adatti(sia qualitativamente che quantitativamente), pietanze troppo elaborate,  fast-food, bibite  gassate e dolcificate,eccesso di pasta,riso o patate preparate con sistemi di cottura non  adatti, ,acqua di scarsa qualità e in scarsa quantità, masticazione inadeguata, stress prolungato nel tempo,uso smodato di farmaci causanti disbiosi quali antinfiammatori,antiacidi etc. A queste cause  vanno inoltre aggiunte  concause altrettanto importanti come eventuali intolleranze quali quella  al lattosio o al glutine tipo celiachia che è possibile indagare sia geneticamente(tramite un semplice tampone buccale) che in un comune laboratorio d' analisi attraverso metodiche non invasive.
In sostanza per ripristinare l’equilibrio di stomaco ed intestino  ci vuole tempo, pazienza, e sopratutto il desiderio  di cambiare le proprie abitudini in meglio. L’alimentazione è la prima e unica terapia che puo' portarla ad una reale guarigione. Inizi a scegliere cibi che riducano l’infiammazione e il gonfiore, prediligendo  proteine magre,(petto di pollo , sogliola al vapore etc), carboidrati facilmente assimilabili come patate lesse  o in purea o in gnocchi, riso, frutta e verdure ricche di fibre digeribili, tipo cavoli, carote,  zucchine, mele, pere, susine dolci e  cachi maturi. Diminuisca inoltre o elimini almeno momentaneamente carboidrati raffinati e cotti tipo pane e dolci, qualche proteina in più e aggiunga invece qualche omega 3 prevalentemente di origine vegetale sopratutto nella prima fase.
Spero di averle dato abbastanza spunti per dare finalmente una svolta alla sua situazione magari rivolgendosi ad un bravo nutrizionista, vedrà che i risultati non tarderanno ad arrivare.


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