MALATTIE NEURODEGENERATIVE

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Malattie neurodegenerative ed alimentazione

Le malattie neurologiche e quelle neurodegenerative sono patologie del sistema nervoso centrale che comportano la perdita di funzione o la morte progressiva e selettiva delle cellule nervose. In funzione del numero, posizione e tipo di cellule danneggiate, i sintomi di queste patologie possono variare ma l’esito finale è sempre gravemente invalidante. Per la stragrande maggioranza di queste malattie non esistono terapie risolutive.
Sempre piu' studi ed evidenze scientifiche sottolineano l' importanza di alcuni nutrienti nell' insorgenza ed evoluzione di queste patologie.
La carenza di determinati macronutrienti e micronutrienti, tra cui ad esempio le vitamine del gruppo B, può provocare danni a carico delle strutture nervose. Basti pensare ad un caso storico come l’epidemia di neurite ottica (gravissima infiammazione del nervo ottico che puo' portare a cecità) che colpì la popolazione cubana agli inizi degli anni Novanta, quando, a causa delle restrizioni alimentari imposte dall’embargo statunitense, fu impossibile assumere livelli adeguati di proteine, vitamine e minerali. Altre carenze specifiche come quella di vitamina B12 determina sia un aumento dei livelli plasmatici di omocisteina, sostanza associata all’incremento del rischio di demenza e di malattie cerebro-vascolari, sia un aumento dei livelli di S-adenosil-metionina, che favorisce l’insorgenza di disturbi di tipo mielopatico e neuropatico.
Un’alimentazione povera di colesterolo e ricca di fibre, vitamine ed antiossidanti presenti in frutta e verdura e di grassi insaturi hanno inoltre dimostrato in maniera chiara ed inequivocabile la capacità di ridurre l’incidenza  della malattia di Alzheimer, e se associate ad un regime ipoproteico anche patologie come il morbo di Parkinson.
Il ruolo del nutrizionista nelle patologie neurodegenerative appare  quindi piu' che mai centrale e determinante.
A queste specifiche carenze relative  alla nutrizione in senso stretto vanno ed è doveroso ricordarlo fattori ambientali di tipo cognitivo, sociale e affettivo intesi come fattori “nutritivi” del cervello durante il corso dell’intera vita.
I contatti sinaptici in grado di generare network cerebrali alternativi, ovvero la cosiddetta Riserva Cognitiva, che dipende da istruzione, rapporti sociali e attività lavorative, è fondamentale per il mantenimento di un   cervello attivo e controbilanciare, nel caso delle neurodegenerazioni, la perdita progressiva dei neuroni. Se vuoi ricevere maggiori informazioni a riguardo, compila questo modulo per una consulenza o per prenotare un appuntamento.

Una corretta alimentazione previene l'insorgere di molte malattie neurodegenerative
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